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Nuova attivazione E On

In questa pagina parleremo della nuova attivazione E.On per luce e gas; scopriremo quale sia l’iter da rispettare per la richiesta di nuova attivazione, la differenza tra allaccio ed attivazione, indicheremo i documenti necessari, i costi da sostenere ed i tempi di attivazione delle forniture. Iniziamo però dalla spiegazione di quando possa essere richiesta una nuova attivazione.

Quando richiedere una nuova attivazione ad E.On?

La richiesta di una nuova attivazione è necessaria quando l’impianto è già allacciato alla rete di distribuzione, ma i contatori non sono stati mai stati utilizzati in precedenza.

In altri termini, l’attivazione si rende necessaria per il primo utilizzo di un contatore, mai collegato in precedenza alla rete elettrica o del gas.

I casi di applicazione sono molteplici: l’attivazione potrebbe essere necessaria per una casa nuova mai abitata in precedenza, per un nuovo impianto del gas o della luce realizzato secondo le nuove normative in un edificio già esistente, solo per citare due dei casi più comuni.

La procedura si differenzia quindi rispetto al subentro, che prevede la riattivazione di un contatore già utilizzato in precedenza. Per tutto quello che riguarda il subentro con questo fornitore rimandiamo alla pagina dedicata.

Necessaria per la richiesta di attivazione è la presenza dell’allaccio alla rete di distribuzione. Nonostante i due termini vengano talvolta utilizzati come sinonimi, esiste una differenza molto importante.

Attivazione vs allaccio

Abbiamo detto che l’attivazione è la procedura che consente di fornire per la prima volta il gas o la corrente elettrica ad un impianto, dove sono già stati posati i contatori, anche se mai utilizzati prima.

Nel caso in cui invece i contatori non fossero presenti, è necessario effettuare una richiesta di allaccio alla rete di distribuzione, cioè di collegamento dell’immobile alla rete di fornitura del gas o della corrente.

Il passaggio è precedente all’attivazione. Per semplificare potremmo quindi distinguere i due casi:

  • Contatore presente ▻ nuova attivazione
  • Contatore assente ▻ allaccio e nuova attivazione

I casi non sono esaustivi, in quanto potrebbero esistere condizioni particolari, come la presenza di un contatore non più a norma e che necessita quindi di una sostituzione.

Come richiedere l’attivazione

La richiesta di attivazione con e.on è piuttosto rapida e può essere effettuata comodamente online. Fanno eccezione le forniture per le aziende e le piccole medie imprese, per le quali è prevista la presentazione della domanda tramite il numero verde dedicato agli utilizzatori professionali (800.999222).

L’attivazione di entrambe le forniture segue lo stesso iter, ma dovrà essere presentata per ogni fornitura. Vediamo ora quali documenti sono necessari per l’attivazione con e.on.

Quali documenti e dati sono necessari?

La richiesta di una nuova attivazione e on richiede i documenti e i dati che seguono:

  • Codice fiscale e documento di identità dell’intestatario
  • Codice POD/PDR
  • Modulo di richiesta scaricabile dal sito

Se però è assente l’allaccio alla rete di distribuzione, sarà necessario fornire anche le indicazioni sul tipo di contatore necessario e la destinazione d’uso dell’edificio nel quale si richiede la fornitura del gas o della luce.

In questo caso i codici POD o PDR non verranno richiesti, in quanto identificano i contatori e la fornitura e non sono quindi presenti in caso di un primo allaccio alla rete.

In entrambe le possibilità E.On chiederà un documento che attesti il possesso legittimo dell’edificio, come la copia di un atto notarile.

Contestualmente alla richiesta di attivazione è possibile scegliere alcune tra le tariffe di luce e gas di E.On. Dopo l’avvenuta attivazione è comunque facoltà del cliente chiedere un cambio di tariffa, secondo tempi e modi previsti dal contratto di attivazione.

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Tempi e costi per una nuova attivazione

I tempi per l’attivazione di una nuova fornitura variano da un minimo di dieci giorni ad un massimo di trenta giorni lavorativi. Come si può capire, queste tempistiche sono molto diverse tra loro e vengono influenzate da diversi fattori.

I tempi sono di solito più rapidi per la sola attivazione, a patto che vengano presentati tutti i documenti richiesti e che non ci siano intoppi per l’attivazione vera e propria, che di solito richiede la presenza dell’intestatario, per consentire ai tecnici l’accesso alle aree private.

Tuttavia è bene precisare che qualora fosse necessario un allaccio alla rete di distribuzione i tempi potrebbero allungarsi fino a sessanta giorni. Queste tempistiche dipendono però dagli eventuali lavori da eseguire per l’allaccio e possono quindi essere valutati con precisione dopo un sopralluogo tecnico.

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I costi per un nuovo allaccio e per l’attivazione

Il costo di un nuovo allaccio e dell’attivazione sono stabiliti solo in parte da E.On, mentre dipendono per la maggior parte dalle quote fisse individuate da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Entrando più nel dettaglio, per l’allacciamento della corrente elettrica è previsto un costo standard di 187,26 euro, a cui vanno aggiunti 70,41 euro per ogni Kw di potenza del contatore. Sono previsti inoltre 25,81 euro di oneri amministrativi.

I costi sono indicativi e potrebbero variare in caso di interventi più complessi e di potenze elevate del contatore.

Per quanto riguarda il gas, è necessario il pagamento di 47 euro per la verifica dei documenti relativi agli impianti. A questa spesa vanno aggiunti i lavori di allacciamento, che variano a seconda di quanto stabilito dal distributore locale. Si consideri che di solito vengono distinti in complessi o semplici, a seconda del tipo di di intervento necessario. Per l’attivazione di un  contatore domestico è poi necessario versare 30 euro.

Per il solo allacciamento è comunque previsto il calcolo di un preventivo da parte di e.on, che tiene conto sia della tipologia di contatore sia della complessità dei lavori da eseguire.