Mutuo libero professionista

Miriam Perani
Esperta in finanza e utilities

Come ottenere facilmente un mutuo se sei un libero professionista? Potrebbe apparirti come una condizione difficile, ma con le indicazioni adeguate, potrai facilmente accedere al credito riservato all’acquisto di una casa o per una ristrutturazione, anche grazie a diversi incentivi governativi.

Mutuo libero professionista

Mutuo libero professionista: a chi si rivolge?

Quando parliamo di libero professionista, ci riferiamo a tutto il mondo delle partite IVA e quindi a lavoratori autonomi e liberi professionisti.
Sappiamo bene come, soprattutto in passato, richiedere un mutuo senza un’entrata da lavoro dipendente fosse praticamente impossibile. Oggi non è più così; le banche si sono adeguate alle mutate condizioni del mondo del lavoro, favorendo maggiormente l’accesso al credito anche ai lavoratori autonomi.

È davvero possibile richiedere un mutuo quando si ha una partita IVA?

La risposta quindi è sì, certamente. Rispetto ad un mutuo destinato ad un pubblico generico, cambiano soltanto la documentazione da presentare e la modalità con cui viene calcolata la rata del mutuo.

In merito alla documentazione, considera che ti verranno richiesti:

  • dati anagrafici, documento d’identità, codice fiscale e certificazione di stato civile
  • Modello Unico
  • iscrizione all’Albo professionale o numero del Registro Imprese della Camera di Commercio (se previsto dalla tua posizione)

Ogni banca applica diverse politiche in merito alla documentazione da presentare; alcune vogliono testare una continuità dell’andamento finanziario e potrebbero richiederti anche il Modello Unico dell’anno precedente alla domanda, altre sono invece più interessate al fatturato dell’anno in corso.

La scelta di un mutuo per partite IVA può permetterti di accedere ad alcuni vantaggi fiscali.

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Le agevolazioni mutui liberi professionisti: i Fondi di Garanzia

Lo scopo del mutuo è un punto importante per accedere a queste agevolazioni; se per esempio hai la necessità di acquistare nuovi macchinari per rendere la tua attività più competitiva, ci sono dei finanziamenti a tassazione agevolata che rientrano nel Fondo Garanzia PMI e Professionisti.

Questo tipo di mutui non riguarda però solitamente le abitazioni, quanto piuttosto i materiali e i macchinari necessari per le lavorazioni.

Esistono però agevolazioni che riguardano l’acquisto di una prima casa. Tramite il Fondo Garanzia Mutuo Prima Casa, anche i liberi fporfessionisti e gli autonomi potranno accedere ad un mutuo.

Questa agevolazione si rivolge in particolar modo alle giovani coppie e agli under 35.
Il vantaggio di questa tipologia di mutui risiede soprattutto nei tassi di interesse, particolarmente favorevoli e nel fatto che, anche in questo caso, lo Stato garantisce per una cospicua percentuale sul capitale che può arrivare fino all’80% in alcuni casi particolari.
Ma è così facile ottenere questi mutui?

I requisiti per ottenere il mutuo lavoratori autonomi

La prima discriminante che viene presa in considerazione, quando ti appresti a chiedere un mutuo, è che, in ogni caso, la tua attività non dovrà essere in perdita: non esistono soglie specifiche di fatturato, ma viene effettuato un calcolo sull’entità della rata che non potrà superare il 30% del reddito mensile.

Va da sé quindi che nel caso di un netto troppo basso, non sarà possibile stabilire una rata che sia congrua ai tuoi introiti e diventerà quindi molto complesso ottenere il via libera dalla banca.

Se il tuo reddito non risulta sufficiente, potrebbero esserti richieste delle garanzie aggiuntive.

Le garanzie previste possono essere di due tipi: beni immobili o fidejussione.
Per i primi, se il mutuo viene richiesto per l’acquisto di una prima casa, difficilmente potranno essere presenti, a meno che non si tratti di una seconda casa, ma in quel caso di solito i prestiti concessi sono rari e comunque limitati.

Più probabile è che ci sia una terza persona che faccia da garante per te, che sia solvibile e che appunto abbia delle proprietà da poter ipotecare o una redditività dimostrabile molto solida.

Da questo punto di vista, per il mutuo partita IVA, l’approvazione dipenderà anche dalle politiche applicate dall’istituto bancario.

Ti consigliamo di conseguenza di considerare le offerte di più istituti bancari per identificare il mutuo più adatto alle tue esigenze.

Quanto può richiedere un libero professionista per un mutuo?

L’importo del mutuo per lavoratori autonomi dipende molto dal fatturato e dalle garanzie messe in campo. I mutui agevolati, come quelli che ti abbiamo citato, possono avere anche coperture dell’80%. Tuttavia, per cifre importanti, una garanzia sarà quasi d’obbligo oppure ti verrà richiesto di firmare un’assicurazione a protezione del credito che di norma non è obbligatoria per i dipendenti, ma che lo diventa per i liberi professionisti che non forniscano sufficienti tutele.

Oltre al tema degli importi che si possono richiedere, c’è quello della tipologia di ammortamento e della frequenza delle rate. Alcune banche propongono prodotti finanziari interessanti, come per esempio la possibilità di scegliere dele rate uniche trimestrali e semestrali, per concedere al libero professionista più liquidità, oppure la possibilità di saltare delle rate, oppure ancora di modulare il pagamento a tasso fisso o variabile a seconda dell’andamento del mercato.

Il mutuo lavoratori autonomi o liberi professionisti non è impossibile da ottenere, a patto di poter dimostrare un reddito adeguato o di fornire eventuali garanzie.

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