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Cessione del quinto Carabinieri

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Come gli altri membri delle forze armate, chi fa parte dell’Arma dei Carabinieri può facilmente ottenere un prestito da rimborsare con rate trattenute direttamente dallo stipendio. Vediamo insieme come funziona la cessione del quinto per i Carabinieri e quali sono le fasi della richiesta.

Cosa c’è da sapere sulla cessione del quinto per i Carabinieri

Attraverso la cessione del quinto per i Carabinieri, gli agenti di ruolo o in pensione possono ottenere un prestito personale a condizioni particolarmente favorevoli.

Il finanziamento con cessione del quinto dello stipendio non è finalizzato, quindi il denaro può essere usato per qualsiasi necessità. La durata del prestito va da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120, mentre il rimborso avviene tramite trattenuta della rata direttamente dallo stipendio o dalla pensione.

La modalità di rimborso è l’aspetto che distingue maggiormente i prestiti con cessione del quinto dagli altri tipi di prestito personale. Il fatto che le rate vengano materialmente versate dal datore di lavoro di chi ha chiesto il finanziamento abbassa il rischio dell’operazione. Nel caso dei Carabinieri, trattandosi di dipendenti statali, il rischio di insolvenza è praticamente nullo.

Per le banche e le finanziarie la sicurezza di ottenere il rimborso si traduce in tassi di interesse e spese bassi. Spesso poi vengono stipulati degli accordi che permettono di concedere cessioni del quinto in convenzione ai Carabinieri a tassi ancora più bassi rispetto a quelli di mercato.

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Come chiedere la cessione del quinto per l’Arma dei Carabinieri

I Carabinieri che sono interessati a richiedere un prestito con cessione del quinto per prima cosa devono richiedere il proprio stato di servizio. Questo documento corrisponde al certificato di stipendio richiesto per i dipendenti pubblici e serve a certificare la propria posizione lavorativa e lo stipendio mensile percepito.

In dettaglio, nello stato di servizio viene indicata la propria qualifica professionale, l’anzianità di servizio, lo stipendio lordo, le trattenute operate sullo stipendio, lo stipendio netto e la rata massima cedibile. Quest’ultimo dato ha un valore particolarmente importante, perché la normativa sui prestiti con cessione del quinto impone che la rata che può essere trattenuta sia pari al massimo al 20% dello stipendio netto.

Il documento che certifica lo stato di servizio va richiesto alla propria caserma di appartenenza e va consegnato alla banca o alla società finanziaria alla quale si vuole richiedere il prestito insieme a un documento di identità, al codice fiscale, alle ultime due buste paga e al CUD.

Una volta ricevuti e analizzati i documenti, l’istituto di credito elabora un preventivo e una proposta di contratto. Se il Carabiniere accetta la proposta, si procede alla firma del contratto di cessione del quinto dello stipendio. Una copia del contratto firmato va inviata al Centro nazionale amministrativo dell’Arma dei Carabinieri che ha sede a Chieti.

A questo punto bisogna aspettare soltanto la ricezione dell’atto di benestare, il documento con il quale il Centro formalizza l’avvenuta cessione.

I tempi di erogazione della cessione del quinto per Carabinieri

L’iter per la richiesta della cessione del quinto per i Carabinieri è piuttosto veloce. Trattandosi di dipendenti statali, il prestito è considerato sicuro, tanto che può essere richiesto anche da cattivi pagatori, protestati o da chi ha subito il pignoramento dei propri beni.

Per velocizzare i tempi di erogazione del prestito si possono svolgere le diverse pratiche via PEC: in questo modo per la richiesta dello stato di servizio, la trasmissione del contratto firmato e il rilascio dell’atto di benestare non bisogna attendere intere giornate.

Una volta firmato il contratto di finanziamento, le banche procedono di solito entro pochi giorni lavorativi all’accredito dell’importo richiesto sul conto corrente del Carabiniere. A partire dal mese successivo, poi, sarà il Centro nazionale amministrativo o l’INPS a occuparsi del rimborso delle rate.

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