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Cessione del quinto pensionati INPS

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La cessione del quinto ai pensionati INPS presenta delle differenze rispetto alla cessione del quinto riservata ad altre categorie di pensionati o ai lavoratori dipendenti. Ecco quali sono le caratteristiche di questa forma di finanziamento, chi può farne richiesta e come.

Come funziona la cessione del quinto ai pensionati INPS

I pensionati INPS iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali possono richiedere un prestito con cessione del quinto della pensione. Questa formula di finanziamento è diversa dai classici prestiti personali per tutta una serie di motivi: innanzitutto, è concessa a condizioni economiche più favorevoli rispetto ad altri tipi di prestito, oltre ad avere delle caratteristiche uniche.

Nei prestiti con cessione del quinto della pensione il finanziamento viene rimborsato con rate mensili di importo costante pari al massimo a un quinto della pensione netta percepita. Per legge, il prestito può durare al massimo 10 anni e le rate devono essere trattenute e versate al creditore da parte dell’INPS.

In pratica, quando si ottiene un prestito con cessione del quinto della pensione si percepisce la pensione al netto di tutte le trattenute e al netto anche della rata del rimborso.

Il prestito prevede il pagamento di un tasso di interesse fisso. Il tasso di interesse di riferimento viene aggiornato ogni tre mesi dalla Banca d’Italia e varia a seconda dell’importo del prestito (più o meno di 15.000 euro) e dell’età del pensionato (ci sono cinque fasce di età e i tassi sono differenziati a seconda della fascia nella quale si rientra).

L’unica garanzia richiesta per questo tipo di prestiti è la pensione. Questo fa sì che possano richiedere un prestito con cessione del quinto anche i pensionati protestati o i cattivi pagatori.

In caso di morte del richiedente, l’istituto di credito che concede il finanziamento e gli eredi del debitore sono tutelati grazie alla presenza di una polizza assicurativa. La polizza è espressamente prevista dalla legge e prevede che sia la compagnia assicurativa a estinguere il debito nel caso in cui il debitore muoia prima della scadenza del finanziamento.

I requisiti per richiedere la cessione del quinto

Possono richiedere un prestito con cessione del quinto della pensione tutti i pensionati INPS che percepiscono una pensione di vecchiaia o di anzianità. Di solito, le banche e le società finanziarie concedono prestiti fino a 79 anni di età, fissando come limite massimo alla scadenza del rimborso l’età di 85 anni.

In alcuni casi la soglia di età può essere ancora più alta, arrivando fino a 90 anni. Tieni comunque presente che più alta è l’età di chi fa richiesta del prestito, maggiori saranno i costi.

Un altro requisito da rispettare è avere una pensione superiore al limite della pensione minima. La legge impone infatti una soglia di salvaguardia della pensione pari all’importo della pensione minima che non può essere intaccata dal prestito.

Chi non può ottenere un prestito con cessione del quinto

Ci sono alcune categorie di pensionati che sono esclusi dall’elenco di coloro che possono richiedere una cessione del quinto per pensionati INPS. Si tratta di chi percepisce particolari prestazioni pensionistiche:

  • le pensioni di invalidità civile;
  • le pensioni sociali;
  • l’assegno percepito per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
  • l’anticipo pensionistico sociale (APE sociale);
  • le prestazioni di accompagnamento alla pensione;
  • gli assegni familiari;
  • alcune forme di sostegno al reddito (come gli assegni riconosciuti a dipendenti del Monopolio o di aziende di credito ordinario o cooperativo).

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Come si calcola la quota cedibile della pensione

Se si rispettano tutti i requisiti richiesti, ci si può fare un’idea del prestito che si può ottenere calcolando la quota cedibile della propria pensione.

Abbiamo già detto che l’importo della pensione netta deve essere maggiore di quello della pensione minima. La quota cedibile esprime la parte della pensione che può essere usata per rimborsare il finanziamento; questo importo può essere al massimo pari a un quinto dell’assegno mensile.

Facciamo qualche esempio per capire come si calcola la quota cedibile.

Esempio 1 – pensione mensile di 1.200 euro

  • Pensione lorda: 1.200 euro
  • Trattenute: 300 euro
  • Pensione netta: 900 euro
  • Pensione minima (2019): 513,01 euro
  • Quota cedibile: 180 euro

Esempio 2 – pensione mensile di 750 euro

  • Pensione lorda: 750 euro
  • Trattenute: 150 euro
  • Pensione netta: 600 euro
  • Pensione minima (2019): 513,01 euro
  • Quota cedibile: 86,99 euro

Nel primo caso la quota cedibile è pari a un quinto della pensione netta, dal momento che la pensione che rimane in tasca dopo il pagamento della rata (720 euro) supera l’importo della pensione minima. Nel secondo esempio, invece, la quota cedibile è inferiore a un quinto della pensione, perché altrimenti la pensione residua scenderebbe al di sotto della soglia di salvaguardia fissata dalla legge.

Il secondo pensionato potrà quindi pagare al masismo una rata mensile di 86,99 euro, rimanendo con un assegno di 513,01 euro. Ipotizzando il pagamento di una rata pari a un quinto della pensione netta, pari a 120 euro, percepirebbe soltanto 480 euro al mese.

Se non si vogliono fare i calcoli a mano, si può verificare la quota cedibile della pensione direttamente sull’app INPS mobile, disponibile per i dispositivi iOS e Android. Per accedere al servizio è necessario autenticarsi usando il proprio codice fiscale e il PIN INPS.

Come fare la richiesta di un prestito con cessione del quinto

I pensionati INPS che hanno intenzione di richiedere un prestito con cessione del quinto possono rivolgersi a una banca o a una società finanziaria. Molti istituti di credito hanno firmato delle convenzioni con l’INPS: in questo caso le condizioni economiche del prestito sono ancora più vantaggiose e l’iter di richiesta del finanziamento è semplificato.

I documenti da presentare

Al momento della richiesta del finanziamento bisogna presentare:

  1. un documento di identità;
  2. il codice fiscale;
  3. il cedolino della pensione;
  4. il modello OBIS M;
  5. il documento di cedibilità.

Di solito è bene presentare gli ultimi due cedolini della pensione, in modo che la banca possa farsi un’idea precisa del netto e delle trattenute mensili. Anche il modello OBIS M è molto utile: è il documento che l’INPS invia ai propri pensionati a inizio anno e contiene il riepilogo della pensione mensile, delle trattenute erariali, dell’importo della tredicesima e altre informazioni utili.

Se ci si rivolge a una delle banche o delle finanziarie convenzionate con l’INPS non è necessario richiedere il documento che dimostra la quota cedibile, perché l’istituto di credito può ottenerlo direttamente dall’ente di previdenza. Nel caso in cui invece non esistesse una convenzione tra l’istituto di credito e l’INPS, il pensionato deve richiedere il documento nella sede più vicina.

Come chiedere il rinnovo della cessione del quinto

Se durante il rimborso del finanziamento ci si accorge che si ha bisogno di ulteriore denaro, si può richiedere il rinnovo della cessione del quinto. Tramite il rinnovo si estingue il vecchio finanziamento e se ne inizia uno nuovo, con le caratteristiche desiderate.

Si può richiedere il rinnovo:

  • per i prestiti con durata di massimo 60 mesi, dopo un anno dall’inizio del finanziamento, se si sceglie una cessione del quinto di durata decennale;
  • per i prestiti con durata superiore a 60 mesi, dopo aver rimborsato il 40% del finanziamento.

Simulazione di una cessione del quinto a pensionati INPS

A differenza dei prestiti personali, i prestiti con cessione del quinto della pensione non hanno un importo fisso determinabile in anticipo. Tutto dipende dalla cifra percepita mensilmente.

A partire dalla quota cedibile si può calcolare la cifra che si può rimborsare anno dopo anno. Tenendo conto della durata del finanziamento, del tasso di interesse a cui viene concesso il prestito e degli altri costi previsti dal contratto, si può ricavare l’importo netto del prestito.

Riprendiamo l’esempio fatto in precedenza e assumiamo che il pensionato percepisca una pensione netta di 900 euro, con una quota cedibile di 180 euro. Ogni anno il pensionato risarcirà 2.160 euro. Con una durata di 10 anni, il montante del finanziamento è di 21.600 euro. Ipotizzando un tasso di interesse del 9% annuo, si può dedurre che la cifra netta ottenuta in prestito è di circa 11.000 euro.


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