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Piccolo prestito INPDAP

Dipendenti e pensionati del settore pubblico che hanno bisogno di liquidità possono fare domanda per ottenere un piccolo prestito INPDAP, da rimborsare con rate trattenute sullo stipendio o sulla pensione. Ecco quanto si può ottenere e come fare richiesta del finanziamento.

Cos’è il piccolo prestito INPDAP

Il piccolo prestito è un finanziamento che l’INPS concede ai pensionati e agli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (fondo credito). Il prestito è riservato ai dipendenti e ai pensionati del settore pubblico.

Da quando l’INPDAP, l’ex istituto di previdenza del settore pubblico, è stato assorbito dall’INPS è quest’ultimo che si occupa di erogare i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali e i mutui. Per abitudine si continua comunque parlare di piccolo prestito INPDAP.

Il prestito viene concesso a tasso fisso, pari al 4,25%. Oltre al tasso di interesse bisogna considerare le spese amministrative, calcolate applicando la percentuale dello 0,5% dell’importo del finanziamento, e il contributo al fondo rischio. Questo contributo è calcolato tenendo conto dell’età del richiedente e della durata del finanziamento.

Nel prontuario INPS dedicato ai prestiti si può fare una simulazione di piccolo prestito INPDAP, consultare la tabella sul piccolo prestito INPDAP che mostra l’importo aggiornato del contributo al fondo rischio oppure le tabelle che riportano il dettaglio delle rate da pagare in base ai diversi importi del finanziamento.

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Qual è l’importo del piccolo prestito INPS

Attraverso il piccolo prestito INPS si può ricevere un finanziamento il cui importo è compreso tra una e otto mensilità. La somma che si può chiedere in prestito varia a seconda di:

  • durata del finanziamento;
  • presenza o meno di altri prestiti in corso.

Se chi ha richiesto il piccolo prestito INPDAP sta rimborsando un mutuo, un prestito personale o ha chiesto una cessione del quinto e ha quindi delle trattenute in busta paga o sulla pensione può richiedere:

  • un prestito pari a una mensilità netta, da rimborsare in 12 rate;
  • un prestito pari a due mensilità nette, da rimborsare in 24 rate;
  • un prestito pari a tre mensilità nette, da rimborsare in 36 rate;
  • un prestito pari a quattro mensilità nette, da rimborsare in 48 rate.

Nel caso in cui chi chiede un piccolo prestito non ha altre trattenute in corso, l’importo massimo del prestito può raddoppiare. Questo significa che chi non ha chiesto altri prestiti può ottenere un finanziamento il cui importo va da un minimo di due a un massimo di otto mensilità nette, rimborsabile in un periodo compreso tra uno e quattro anni.

Chi è assunto con un contratto a tempo determinato può chiedere un prestito con le stesse caratteristiche, purché la durata del finanziamento non superi la durata residua del contratto di lavoro.

Come avviene il rimborso del piccolo prestito

Il piccolo prestito viene rimborsato con la stessa modalità dei prestiti con cessione del quinto. La rata di rimborso viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione netta e viene versata nelle casse dell’INPS che ha concesso il finanziamento.

Per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche e degli enti locali sarà l’amministrazione della quale si è dipendenti a occuparsi della trattenuta e del versamento della rata, mentre per i pensionati sarà l’INPS a gestire ogni fase del rimborso.

La rata è costante per tutta la durata del prestito e ha un importo che non può superare un quinto della retribuzione o della pensione netta mensile. Nel caso dei pensionati per definire l’importo della rata si tiene conto anche dell’importo della pensione minima che costituisce una soglia inattaccabile.

Il periodo di rimborso inizia dal secondo mese successivo a quello in cui è stato concesso il prestito.

Il prestito è garantito da una polizza assicurativa che copre il rischio vita e il rischio impiego. Se chi ha chiesto il prestito muore prima della scadenza del finanziamento o rimane invalido il rimborso viene garantito dalla compagnia assicurativa.

Quando si chiede un piccolo prestito da dipendenti e dopo poco si va in pensione il prestito viene trasferito in automatico sulla pensione e le rate continueranno a essere trattenute regolarmente.

Come fare richiesta del piccolo prestito

La domanda per il piccolo prestito INPS ex INPDAP va presentata telematicamente, sul portale INPS.

I piccoli prestiti vengono concessi a tutte le domande che rispettano i requisiti fissati dall’istituto di previdenza, entro i limiti della dotazione del fondo stabiliti annualmente.

Quali sono i tempi di erogazione del piccolo prestito INPDAP

L’analisi della domanda e l’erogazione del prestito avvengono entro un massimo di 60 giorni. Di solito comunque questi tempi sono più brevi e si può ottenere il finanziamento anche solo dopo un paio di settimane.

Una volta ricevuta l’autorizzazione alla concessione del prestito il denaro viene accreditato sul proprio conto corrente bancario o postale.

Come funziona il rinnovo del piccolo prestito INPDAP

Può capitare che chi ha richiesto un piccolo prestito INPDAP durante il periodo di rimborso abbia bisogno di altra liquidità. In questo caso si può richiedere un altro prestito personale oppure ricorrere al rinnovo del piccolo prestito.

Con il rinnovo in pratica si interrompe il prestito che si sta rimborsando e se inizia uno nuovo. Il nuovo prestito ingloba la parte di finanziamento che non è stata rimborsata e permette di ottenere una quota di liquidità da rimborsare secondo i criteri propri del piccolo prestito.

Si può richiedere il rinnovo se è stato rimborsato almeno il 50% del piccolo prestito chiesto inizialmente.

Come chiedere l’estinzione anticipata di un piccolo prestito

Se si ha la possibilità di estinguere il debito contratto prima che si arrivi alla scadenza del finanziamento lo si può fare in qualsiasi momento.

Basta presentare la domanda per l’estinzione anticipata del piccolo prestito e saldare l’importo risultante dai conteggi di chiusura. Il saldo comprende il debito residuo, la quota scontata degli interessi maturati e la somma corrispondente alle spese amministrative e una quota del contributo al fondo rischio.

Una volta che è stato estinto anticipatamente un piccolo prestito per chiederne un altro bisogna aspettare che siano trascorsi sei mesi per un prestito annuale, 12 mesi per un prestito della durata di 2 anni, 18 mesi per un prestito di 3 anni e 24 mesi per un prestito di 4 anni.

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