Mutuo 25 anni: a cosa fare attenzione?

Miriam Perani
Esperta in finanza e utilities

Un mutuo con durata di venticinque anni è probabilmente uno dei più richiesti alle banche, in quanto si propone essere come un’ottima via di mezzo tra i vent’anni ed i trenta. È spesso un’opzione considerata anche per mutui che interessano valori finanziari piuttosto alti.

Cosa dovresti però sapere in merito a questa durata?

mutuo 25 anni

Età massima del richiedente per un mutuo di 25 anni

Partiamo da un dato di fatto: considera che per la maggior parte degli istituti di credito, l’età massima che si deve avere al termine del contratto è di 75 anni.

Alcune banche fanno delle eccezioni, prolungando il limite a 80 anni. Questo sta a significare che per un mutuo di venticinque anni, il massimo dell’età che potrai avere per iniziare l’ammortamento è di 50 anni o di 55.

Il motivo per il quale viene fissata un’età massima è facilmente comprensibile; come immaginerai, più l’età aumenta e più crescono i rischi di difficoltà a trovare una nuova occupazione in caso di perdita del lavoro e di rischio di decesso. Questi due aspetti sono collegati da un unico concetto: l’avanzare del tempo.

Non si tratta ad ogni modo di un termine assoluto: spesso le banche adottano politiche differenti in merito a questo aspetto. Analizziamo ora un altro dato fondamentale per i mutui di lunga durata.

Come il tipo di tasso influenza i mutui di lunga durata

Il tasso fisso o variabile in base ai tassi Euribor o Eurirs hanno un’influenza? Ovviamente sì.

Se circa dieci anni fa conveniva di più per tutti un tasso variabile, in quanto i suoi indici erano in calo, oggi invece la situazione è decisamente più complessa, con mutui vantaggiosi per l’una o per l’altra opzione.

Va da sé che maggiore è la durata del mutuo e più alto è il tasso di riferimento, maggiori saranno gli interessi che dovrai versare nel corso del periodo di ammortamento. Tuttavia la lunga durata di questo mutuo è il fattore che lo fa preferire spesso rispetto a mutui più brevi, in quanto con un periodo di restituzione maggiore si riesce spesso ad ottenere una cifra più elevata con una rata ugualmente sostenibile.

Approfondiamo meglio questo concetto.

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Sostenibilità e convenienza del mutuo

Si pensa spesso che più lungo è il mutuo, meno si pagherà. Si tratta però di un concetto vero solo in parte; da un lato è vero, in quanto a pari valore della cifra concessa, la rata mensile è sicuramente ridotta rispetto a mutui di durata inferiore, come ad esempio quelli da dieci anni.

Facciamo ora un esempio basato su dati reali e ipotizziamo:

  • Rata di 700 euro
  • Tasso fisso di 2%
  • Mutuo di 210.000 euro

Per esempio, ipotizziamo di voler sostenere una rata di 700 euro al mese per 25 anni; sarà adeguata per un mutuo dal valore di circa 210.000 euro. Considera però che al termine del periodo dovrai versare circa 42.000 di interessi, per un totale di 252.000 euro.

Considera infine che una rata di questo tipo è considerata sostenibile a partire da un’entrata fissa di circa 2100 euro, al netto di eventuali altri prestiti e impegni finanziari già fissati.

Questo era soltanto un esempio di riferimento, ma ti può far comprendere di quali cifre si possa parlare per un mutuo di questa durata. Tuttavia un mutuo da 25 anni non è il periodo massimo di ammortamento; potresti ipotizzare anche di richiedere un mutuo da 30 anni o anche di 40 anni di durata.

Te ne parliamo approfonditamente in altre guide che puoi leggere qui:

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