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Conti Correnti Remunerati
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Conti Correnti Remunerati

Nel panorama dei conti correnti, negli anni sono cambiate le modalità di gestire i risparmi e la liquidità. Infatti, se un tempo i conti erano la forma più semplice per accrescere i risparmi, negli anni sono diventati dei prodotti completi, ricchi di funzionalità utili, ma senza interessi attuvu. Questo, però, non vale per i conti correnti remunerati.

Infatti, il conto corrente remunerato è quella tipologia di conto corrente che, oltre ad offrire le funzionalità standard di un conto corrente, riconosce gli interessi attivi sulle somme depositate. Un conto, quindi, molto conveniente, che permette di guadagnare piccole percentuali sui risparmi depositati.

Ma come funzionano e come si individua il prodotto più conveniente? In questo articolo troveremo le risposte a tutti i dubbi che riguardano i conti correnti remunerati confrontando i prodotti online e quelli tradizionali e i servizi più convenienti che non possono mancare in un conto.

Vediamo, quindi, prima di tutto quali sono i migliori conti correnti remunerati con interessi attivi, quali sono le loro caratteristiche e come scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

I migliori conti correnti remunerati

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A cosa serve il conto corrente remunerato

Il conto corrente remunerato può essere di due tipologie: il conto che propone interessi attive sulle somme depositate sul conto ma che garantisce la normale funzionalità di un conto corrente tradizionale, oppure il conto deposito associato al conto corrente normale.

In quest’ultimo caso, le somme vengo vincolate per un periodo stabilito dalla banca perché frutti una certa percentuale di interesse. Il tasso di interesse riconosciuto per il conto corrente remunerato indica generalmente una cifra lorda. Solo in alcuni casi viene espresso il tasso netto.

Ma qual è la soluzione migliore tra cui scegliere tra conto corrente tradizionale e conto corrente remunerato?

Conto corrente remunerato o tradizionale?

La domanda potrebbe sembrare piuttosto banale se si pensa al semplice fatto che il conto remunerato può garantire un aumento delle somme depositate sul conto corrente, mentre in quello tradizionale non vi è alcuna crescita. Tuttavia, è necessario valutare diversi aspetti, i pro e i contro di entrambe le tipologie.

Infatti, nel primo caso, è molto più probabile che vi siano presenti dei costi più elevati di tenuta conto o sulle spese legate alla sua gestione. Invece, i conti tradizionali possono essere anche a zero spese.

Bisogna, quindi, fare un bilancio tra le somme potenzialmente “guadagnate” con gli interessi e quelle risparmiate scegliendo un altro tipo di conto privo di interessi attivi.

Inoltre, altro aspetto da considerare è il vincolo delle somme depositate. Infatti, in alcuni conti è necessario “vincolare” una determinata somma per un numero di mesi stabiliti dalla banca per far si che possano maturare gli interessi. Vincolare le somme significa, quindi, non poterne usufruire per un certo periodo, fattore che può influire sulla scelta del conto corrente. I conti vincolati, quindi, obbligano il correntista a lasciare il suo capitale “bloccato” per un determinato periodo di tempo prefissato. Questo parte da un minimo di sei mesi, ma può raggiungere anche periodi più lunghi. Durante questo lasso di tempo il correntista, quindi, non ha nessuna disponibilità sul suo denaro.

Per tale motivo possiamo dire che tra conto corrente remunerato e conto deposito, il primo può essere il giusto compromesso.

Come scegliere il miglior conto corrente remunerato

Al momento della scelta del conto corrente remunerato bisogna guardare con attenzione le condizioni presenti sul foglio informativo del prodotto, che si trova, in genere, nella sezione trasparenza della banca, se consultato online.

Cercando il miglior conto corrente remunerato appare evidente che il tasso di interesse applicato non è elevato. Rispetto ad un conto di deposito libero, che solitamente offre un tasso annuo nominale lordo non superiore al 2,50%, il conto deposito remunerato è in grado di garantire un interesse superiore, specialmente se si decide per un vincolo temporale di giacenza. Infatti, impiegando il denaro per lo scaglione di 18 mesi, ad esempio, si può raggiungere un tasso di interesse annuo nominale lordo superiore al 4,50%.

Nel conto corrente remunerato, a differenza del conto deposito, il correntista è libero di disporre a piacimento del suo capitale, grazie anche alle carte di debito e alle carte di credito associate. Tuttavia, le banche possono presentare alcune condizioni specifiche differenti.

Invece, nel caso del conto deposito è necessario verificare la presenza di penali o costi aggiuntivi in caso di svincolo anticipato.

Inoltre, in genere gli istituti bancari prevedono che al correntista venga riconosciuta una percentuale di interesse sul suo conto corrente, a patto che le somme presenti sul conto siano superiori ad una determinata soglia.

Gli interessi attivi vengono, poi, corrisposti, in genere,  trimestralmente, semestralmente o annualmente. Molto raro, invece, è il riconoscimento mensile delle somme maturate. Inoltre, proprio per incentivare i correntisti a far crescere il loro patrimonio, le banche prevedono percentuali di interesse crescente quanto più è cospicuo il capitale immobilizzato.

Si tratta di strumenti di investimento molto sicuri, in cui il rischio è molto basso. Infatti, l’unico rischio è il caso di default dell’istituto bancario. Per tale motivo, uno dei fattori da tenere in considerazione durante la scelta del conto corrente è la solidità dell’istituto bancario, tenendo conto del CET 1 della banca. Inoltre, è importante che l’istituto aderisca al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisca una copertura fino a 100.000 per correntista.

Per ultimo, ma non per importanza, è importante verificare le promozioni per i nuovi clienti. Infatti, molte banche propongono tassi e condizioni più convenienti per chi sceglie di aprire un nuovo conto deposito o un conto corrente remunerato. Tuttavia, bisogna tenere presente che questo tipo di tasso viene applicato per un periodo limitato, al termine del quale esso torna ad essere pari allo standard previsto dal contratto.

Pro e contro del conto deposito

Tra i vantaggi del conto deposito troviamo:

  • Crescita dei risparmi: il primo fattore che invoglia il risparmiatore a scegliere di aprire un conto deposito è proprio la crescita della propria liquidità.
  • Zero spese: in genere, infatti, i conti deposito non presentano alcuna spesa per la tenuta della liquidità, per l’apertura e la chiusura del conto, pur garantendo la crescita delle somme depositate.
  • Somme disponibili: pur essendo vincolate, le somme sono disponibili allo svincolo in ogni momento in caso di necessità.
  • Tasso di interesse: al contrario dei Bot, il tasso di interesse dei conti deposito è molto più interessante, rimanendo un prodotto sicuro in cui depositare i propri risparmi in vista di un guadagno nel tempo.
  • Sicurezza: a differenza di altre forme di investimento, il rischio del conto deposito è molto basso

Invece, i contro sono:

  • Vincolo: per ricevere il tasso di interesse è necessario vincolare le somme per il periodo di tempo prestabilito. Infatti, una volta prelevata la somma non verrà più calcolato l’interesse.

Pro e contro del conto corrente remunerato

Nel caso, invece, del conto corrente remunerato, i vantaggi sono:

  • Crescita dei risparmi: se pur minimo, il tasso di interesse viene calcolato sulle somme presenti sul conto corrente.
  • Disponibilità delle somme: in questa tipologia di conto si possono utilizzare i soldi presenti sul conto senza alcun vincolo.
  • Funzionalità: si tratta di un conto corrente tradizionale con l’aggiunta del tasso di interesse, quindi gode di tutte le funzionalità e dei servizi dei normali conti correnti.
  • Sicurezza: a differenza di altre forme di investimento, il rischio del conto deposito è molto basso. Non vi è alcun rischio, quindi, di perdere le somme presenti sul conto.

Invece, i contro del conto corrente remunerato:

  • Tasso di interesse: pur trattandosi di una forma di guadagno, in molti casi si tratta di un tasso minimo, che non garantisce una vera e propria entrata.

I principali costi dei conti correnti remunerati

Nel panorama dei conti deposito è possibile trovare dei prodotti gratuiti che non prevedono il pagamento di spese di tenuta del conto. Invece, nel caso dei conti correnti remunerati è molto più comune trovare canoni mensili, se pur contenuti, e commissioni sulle operazioni effettuate.

Tra i costi legati al conto deposito possiamo trovare clausole che applicano una “trattenuta” nel caso di svincolo anticipato delle somme. Spesso, poi, i conti deposito si appoggiano a conti correnti tradizionali che possono presentare o meno costi fissi e variabili.

Trattandosi di un vero e proprio strumento di investimento, sui conti deposito non viene applicata l’imposta di bollo, al contrario dei conti correnti remunerati. Infatti, nel secondo caso viene applicata annualmente questa spesa, secondo la normativa pro tempore vigente, che ammonta a 34,20 euro per le persone fisiche e di 100 euro per tutti gli altri soggetti, come le società.

Inoltre, nel caso dei conti correnti remunerati, i costi si dividono, come nei conti tradizionali, in costi fissi e costi variabili. I primi sono quelli previsti per la semplice tenuta del conto. Di questi, quindi, fanno parte: il canone di tenuta conto che può essere mensile o annuale, e in alcuni casi persino gratuito; la spesa di apertura conto, da corrispondere una tantum al momento dell’apertura del rapporto; l’imposta di bollo da corrispondere annualmente, che per i privati ammonta a 34,20 euro, ma alcune banche se ne prendono carico. A queste, poi, possono aggiungersi i canoni legati alle carte di debito, ove previsti, e alle carte di credito.

Invece, i costi variabili sono quelli, appunto che variano, appunto, in base alle operazioni effettuate. Di questi fanno parte le spese per i prelievi presso sportelli e ATM, ma anche le commissioni applicate sui bonifici in uscita e quelle sui pagamenti effettuati in valuta estera.

Come aprire un conto corrente remunerato

L’apertura di un conto corrente remunerato non è differente rispetto all’apertura di un conto corrente tradizionale. Infatti, nel caso dei conti remunerati on line bisognerà inoltrare, al momento dell’apertura, i documenti necessari, mentre nel caso delle banche fisiche basterà presentarli di persona.

In genere, i documenti richiesti sono:

  • Documento di identità come carta di identità o passaporto in corso di validità
  • Tessera sanitaria o codice fiscale in corso di validità

Per la procedura online sarà necessario seguire le indicazioni del sito e, in genere, effettuare una breve videochiamata per la conferma dell’identità. Poi, in pochi giorni si riceve tutto il materiale legato al conto corrente direttamente all’indirizzo indicato.

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