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Assicurazione auto d’epoca

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Sai che l’assicurazione per l’auto d’epoca è molto più conveniente di una normale RCA? Magari sei un appassionato di auto e hai in garage un veicolo che è stato costruito parecchi anni fa.

Potresti assicurarlo risparmiando fino al 70%. Ma solo se l’auto rispetta tutti i requisiti previsti e se può essere classificata come auto d’epoca, storica o di interesse collezionistico.

Di seguito puoi richiedere subito i preventivi gratuitamente e senza impegno. In alternativa, se vuoi approfondire l'argomento, prosegui con la lettura.

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Quando si parla di auto d’epoca? I requisiti richiesti

Nella vita di tutti i giorni si parla indifferentemente di auto d’epoca o di auto storiche. In realtà si tratta di due tipi di veicoli diversi, a cui si applicano regole diverse per l’assicurazione.

Vediamo quali differenze esistono tra auto e moto d’epoca e storiche, quali sono i requisiti previsti per l’appartenenza a ciascuna categoria e quali vantaggi offrono le diverse polizze RCA. Iniziamo dalle auto d’epoca.

L’articolo 60 del Codice della Strada individua le caratteristiche delle auto e delle moto d’epoca. L’articolo specifica che:

Rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Quindi, un’auto può essere classificata come auto d’epoca solo se:

  • sono trascorsi almeno 20 anni dalla data di costruzione o dalla data di prima immatricolazione;
  • è stata cancellata dal PRA perché è ritenuta non idonea alla circolazione;
  • è inserita nell’elenco tenuto presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Auto storica: i requisiti necessari

Sebbene spesso si confondano le auto storiche con le auto d’epoca, si tratta di veicoli diversi. Mentre come abbiamo appena visto, le auto d’epoca non sono in circolazione, le auto storiche possono continuare ad essere iscritte al PRA e quindi a circolare senza problemi.

Si considera storica un’auto che:

  • ha più di 20 anni (si tiene conto dell’anno di costruzione oppure di quello di immatricolazione);
  • è iscritta al PRA, quindi è idonea alla circolazione;
  • è iscritta all’ASI (Automotoclub Storico Italiano).
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Le auto di interesse collezionistico

C’è una terza categoria di auto che vale la pena citare: le auto di interesse collezionistico. Anche queste sono individuate dall’articolo 60 del Codice della Strada.

I commi 4 e 5 dell’articolo stabiliscono che:

Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.

I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento.

Per poter essere considerate di interesse collezionistico bisogna quindi rispettare due requisiti:

  • le auto devono avere più di 30 anni;
  • devono essere iscritte all’ASI o a un altro dei registri storici italiani.

I mezzi che appartengono a questa categoria possono circolare oppure no, a seconda che siano iscritti al PRA o meno.

Come fare l’iscrizione all’ASI

Se hai un’auto che ha almeno 20 o 30 anni ti starai chiedendo come fare l’iscrizione all’ASI e così beneficiare di condizioni più vantaggiose per l’RCA.

L’ASI è un ente morale di diritto privato che riunisce oltre 300 club di appassionati sparsi in tutta Italia. Per iscriversi all’ASI bisogna passare per uno dei club federati presenti a livello locale. La quota di iscrizione all’ASI è di 41,32 euro, a cui va aggiunta la quota di iscrizione per il club federato scelto. In totale, il costo di iscrizione ai due club è di almeno 100 euro.

L’ente si occupa di valorizzare le auto che hanno più di venti anni. I veicoli iscritti al club sono considerati di importanza storica e culturale, quindi hanno accesso a benefici fiscali e a condizioni agevolate per la circolazione. Tra i vantaggi più rilevanti ci sono prezzi scontati per l’RCA e l’esenzione o la riduzione del bollo.

Ma non tutte le auto con più di 20 anni possono essere automaticamente iscritte al club e al registro nazionale dei veicoli storici. Il club analizza in dettaglio ogni richiesta di iscrizione e valuta lo stato di conservazione e la qualità complessiva dell’auto. Se questa rispetta gli standard di storicità, l’ASI rilascia il certificato di rilevanza storica e procede all’iscrizione nel registro dei veicoli storici.

I documenti richiesti per l’iscrizione all’ASI

Per potersi iscrivere all’ASI bisogna presentare:

  1. una copia del libretto di circolazione;
  2. le foto dell’auto: almeno una della parte anteriore, una della parte posteriore e una del motore, da cui è visibile il numero di telaio;
  3. una copia del documento di identità del proprietario dell’auto che presenta la richiesta di iscrizione.

Le foto sono fondamentali per valutare lo stato dell’auto. Il club può infatti rifiutare l’iscrizione se la macchina o la moto sono in cattive condizioni, sia nella carrozzeria sia negli interni. Le foto servono al club anche per valutare la presenza di accessori, ricambi e finiture originali.

I certificati rilasciati dall’ASI

L’ASI, oltre a valorizzare il patrimonio motoristico italiano, rilascia ai proprietari diversi certificati, documenti ufficiali che permettono di ottenere i benefici fiscali riservati ai proprietari di auto d’epoca, storiche e di interesse collezionistico.

I certificati rilasciati dall’ASI sono quattro:

  1. il certificato di identità, che elenca le dotazioni dell’auto, accerta lo stato di conservazione e indica le eventuali modifiche apportate rispetto alla versione originale;
  2. il certificato di rilevanza storica, essenziale per i possessori di auto storiche e di interesse collezionistico e necessario per circolare;
  3. la carta d’identità FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), che contiene le foto, gli estremi identificativi dell’auto, le differenze rispetto alla versione originale e la storia del mezzo. Questo documento viene rilasciato alle auto che hanno almeno 30 anni e permette la partecipazione alle manifestazioni inserite nel calendario nazionale degli eventi ASI;
  4. la carta ASI di storicità per ciclomotori. Dal momento che i ciclomotori non sono considerati veicoli di importanza storica o di interesse collezionistico, questo documento ha un’efficacia più limitata rispetto ai precedenti.

Le differenze tra auto d’epoca e auto storiche

Ora che abbiamo visto i requisiti richiesti per l’appartenenza a ciascuna categoria dovrebbero essere chiare le differenze tra auto d’epoca e auto storiche.

Le auto d’epoca non sono in circolazione e vengono usate solo per manifestazioni, raduni, incontri di appassionati, concorsi e sfilate. Si tratta di auto che non hanno i requisiti per circolare normalmente (ad esempio non rispettano le normative sulle emissioni) e possono essere messe in strada solo in occasioni particolari.

Per questi motivi, c’è bisogno di un’assicurazione su misura, che copra l’automobilista soltanto per i giorni in cui tira fuori l’auto dal garage.

Assicurazione auto d’epoca: come funziona

Se la tua auto ha più di 20 anni, non è idonea alla circolazione ed è iscritta all’ASI (o a un altro registro storico riconosciuto) hai tutte le carte in regola per sottoscrivere un’assicurazione per auto d’epoca.

Per le auto iscritte al PRA e che quindi circolano liberamente, l’automobilista può scegliere tra:

Nel caso delle auto d’epoca c’è invece bisogno di un tipo di copertura diversa, che tuteli l’automobilista soltanto durante gli eventi per i quali usa l’auto. È per questo motivo che sono nate delle coperture RC per auto d’epoca specifiche, pensate esclusivamente per questa categoria di veicoli.

L’assicurazione per auto d’epoca prevede una copertura solo per le manifestazioni o i raduni a cui si partecipa, è attiva solo nei percorsi individuati ed entro i limiti stabiliti dal contratto. Per questo tipo di eventi viene rilasciata una targa provvisoria da applicare all’auto.

Possono assicurare un’auto d’epoca tutti coloro che hanno compiuto 23 anni.

I vantaggi dell’assicurazione per auto d’epoca

Visto che l’auto viene usata solo in occasione di eventi particolari e non circola abitualmente, la copertura RCA è più economica di quella standard. Nel calcolo del premio la compagnia tiene conto del profilo dell’automobilista e della zona di residenza e questo può portare a delle differenze da caso a caso, ma il risparmio può arrivare fino al 70% rispetto a una normale polizza di durata annuale.

Come nelle normali RCA, l’assicurato può decidere di aggiungere alla copertura per responsabilità civile altre coperture aggiuntive. Per esempio, può tutelarsi contro gli infortuni al conducente oppure aggiungere la garanzia per il soccorso stradale.

L’assicurazione per auto d’epoca ha una classe di merito fissa. In caso di incidente non si subisce un peggioramento della classe di merito, così come non si sale se non si causano incidenti.

Di solito l’assicurazione per auto d’epoca viene proposta con la formula di guida libera. In questo caso l’auto può essere guidata non solo dall’assicurato, ma anche da altre persone (di solito fino a quattro). Questa formula è ideale se si tratta di un’auto usata da tutti i membri di una famiglia.

Un altro importante vantaggio offerto spesso dalle assicurazioni per auto d’epoca e dalle assicurazioni per auto storiche è la formula garage. Con questa opzione le compagnie permettono ad appassionati e collezionisti di assicurare più di un’auto pagando un piccolo sovrapprezzo per i veicoli aggiuntivi.

Per poter sottoscrivere la polizza per auto d’epoca è necessario mostrare alla compagnia il certificato di storicità rilasciato dall’ASI. Alcune compagnie hanno stipulato una convenzione con l’ASI e offrono sconti e vantaggi ulteriori agli automobilisti iscritti al club, come sconti sul premio della polizza, riduzioni della franchigia oppure coperture aggiuntive incluse nel premio.

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